
Peccato che Nintendo non abbia pensato di lanciare il Wii assieme alla nuova avventura di Mario. Non perché The Legend of Zelda: Twilight Princess non rappresenti un titolo di forte richiamo. No, non è questo il punto. Il punto è che Super Mario Galaxy avrebbe potuto essere per il Wii quello che Super Mario 64 fu per il Nintendo 64. L’accoppiata di lancio perfetta, la killer application per eccellenza, un capisaldo della storia videoludica, capace di ridefinire un genere, di evolverlo verso una forma completamente differente. Ipotesi, naturalmente. Perché Super Mario Galaxy non è ancora uscito, perché per ora quello che Nintendo ha mostrato al pubblico è solo una minima parte delle novità introdotte in questa nuova avventura. Eppure si intravedono possibilità allettanti, utilizzi divertenti, a tratti geniali, del Wii Remote. Quella freschezza che Super Mario Sunshine forse non aveva: un “semplice” seguito di un capolavoro che poco aggiungeva, ma certo non deludeva, questo no. Ecco, col Wii le potenzialità ci sono tutte, e in attesa che il 2007 inoltrato si avvicini non resta che fare il punto della situazione su ciò che abbiamo potuto vedere e giocare.
Da quel poco che abbiamo intuito Mario sarà ancora una volta alla ricerca della principessa Peach, rapita come al solito e trascinata nello spazio profondo. Un pretesto che ha però consentito a Nintendo di ripensare da zero l’interfaccia di gioco sfruttando l’accoppiata Wii Remote-Nunchuk in maniera del tutto originale. O meglio, affiancando a un gameplay parzialmente classico – affidato al Nunchuck – l’interazione con l’ambiente generata dai movimenti del Wiimote. Il risultato, dai primi test che abbiamo potuto effettuare, lascia presagire un rinnovamento netto e una giocabilità sorprendentemente intuitiva.Mario si muove nello scenario tramite lo stick del Nunchuk, in maniera quindi fondamentalmente classica, ma la maggior parte delle azioni si “attivano” coi movimenti del Wiimote. Agitandolo, per esempio, Mario esegue una trottola che elimina i nemici, e nel caso si trovi vicino a dei portali a forma di stella sospesi nel vuoto viene lanciato nello spazio spostandosi da un pianeta all’altro. Anche la modalità puntamento viene utilizzata in questa nuova avventura, sia per interagire con alcuni elementi dello scenario, sia per catturare monete durante i nostri voli nel cosmo o, ancora, per permettere a Mario di volteggiare sospeso nel vuoto da un punto all’altro, in rapida sequenza. Più facile a farsi, che a dirsi, l’utilizzo del Wiimote appare divertente, originale, e il presentimento è che le potenzialità siano pressoché infinite.
Da quel poco che abbiamo intuito Mario sarà ancora una volta alla ricerca della principessa Peach, rapita come al solito e trascinata nello spazio profondo. Un pretesto che ha però consentito a Nintendo di ripensare da zero l’interfaccia di gioco sfruttando l’accoppiata Wii Remote-Nunchuk in maniera del tutto originale. O meglio, affiancando a un gameplay parzialmente classico – affidato al Nunchuck – l’interazione con l’ambiente generata dai movimenti del Wiimote. Il risultato, dai primi test che abbiamo potuto effettuare, lascia presagire un rinnovamento netto e una giocabilità sorprendentemente intuitiva.Mario si muove nello scenario tramite lo stick del Nunchuk, in maniera quindi fondamentalmente classica, ma la maggior parte delle azioni si “attivano” coi movimenti del Wiimote. Agitandolo, per esempio, Mario esegue una trottola che elimina i nemici, e nel caso si trovi vicino a dei portali a forma di stella sospesi nel vuoto viene lanciato nello spazio spostandosi da un pianeta all’altro. Anche la modalità puntamento viene utilizzata in questa nuova avventura, sia per interagire con alcuni elementi dello scenario, sia per catturare monete durante i nostri voli nel cosmo o, ancora, per permettere a Mario di volteggiare sospeso nel vuoto da un punto all’altro, in rapida sequenza. Più facile a farsi, che a dirsi, l’utilizzo del Wiimote appare divertente, originale, e il presentimento è che le potenzialità siano pressoché infinite.
Combattendo con un boss Mario può rispondere agli attacchi semplicemente muovendo con prontezza il Wiimote a destra o a sinistra rispedendo così al mittente l’eventuale proiettile lanciato. Il puntatore sullo schermo è insomma il valido alleato di Mario e reagisce senza tentennamenti ai nostri movimenti. Il sistema di controllo pensato da Nintendo è duplice: da una parte il Nunchuk, che muove Mario, dall’altra il Wiimote, che in qualche modo rappresenta l’intervento del giocatore nel mondo virtuale. I due sistemi “dialogano” perfettamente, tanto che dopo qualche minuto di gioco la sintonia dei movimenti e la facilità di apprendimento appaiono evidenti. Possiamo fare arrampicare Mario su un albero e quindi “agganciarlo” col nostro Wiimote: un rapido movimento all’indietro e il nostro beniamino verrà lanciato come stessimo utilizzando una fionda. L’unico limite all’utilizzo dell’accoppiata Nunchuk-Wiimote è la fantasia degli sviluppatori



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